La Religione

Filippine: popolo frammentato anche nel credo

San-Sebastian-Church-e1316786754966-768x1024Per conoscere un popolo, la religione rappresenta sicuramente una buona cartina tornasole.
Le Filippine sono geograficamente, linguisticamente e anche religiosamente molto frammentate.
In questo Paese convivono cristiani, musulmani, animisti, induisti, buddisti e sikhisti.

Nelle Filippine, a grandissima maggioranza ci sono i cristiani. È una eccezione nel panorama asiatico: solo in questo Paese e nel Timor Est ci sono in prevalenza cristiani. La quota è stimata attorno all’94%. Ma anche qui, ci sono numerose frammentazioni: l’81% è cattolico, il restante viene suddiviso fra chiese minori, fra le quali spiccano la evangelica (2,8%) e la Iglesia in Cristo (2,2%).

Il 5% della popolazione è musulmana. L’etnia principale è la Moro, che ha origini nell’arcipelago di Sulu, nell’isola di Palawan e nella zona di Mindao. Ad oggi, però, è diffusa in tutta la nazione.
Il rito seguito dai filippini islamici è sunnita.

Le Filippine sono, comunque, permeate dalla religione cristiana: le istituzioni e le autorità hanno abbracciato e fedelmente seguito questa fede.
Il che ha creato numerosi problemi con i musulmani che hanno addirittura fondato un movimento separatista da cui nel 1989 è sorta la Regione Autonoma del Mindao Musulmano che raggruppa tutte le province a prevalenza musulmana e distinta dal resto della Nazione.

Il restante 1% è frazionato fra animisti, induisti, buddisti e sikhisti. Queste ultime tre correnti religiose sono dovute alle immigrazioni che le Filippine hanno vissuto negli ultimi decenni.

L’animismo è diffuso per lo più fra le minoranze etniche, ma anche fra cristiani e musulmani non mancano numerosi elementi animisti. Una minoranza, ad esempio i Badjao, teme gli spiriti del vento, i pesci, gli alberi; si affida a una sorta di stregone (lo Jin) per guarire dalle malattie il quale estrapola loro gli spiriti malvagi.
Conoscere le Filippine, vuol dire conoscere la sua popolazione, compresa la religione. Specchio di una popolo spaccato, come il territorio. E diviso fra un passato e le sue concezioni ancestrali e un presente di immigrazione, sviluppo e modernità che bussano alla porta.